RESILIENZA DEMOCRATICA: L’UE RAFFORZA LA COOPERAZIONE CON I PAESI CANDIDATI
Il 13 ottobre 2026, a margine del Consiglio Affari generali a Lussemburgo, è stato compiuto un nuovo passo nella cooperazione tra l’Unione europea e i partner dell’allargamento: i Paesi candidati e potenziali candidati sono stati associati ai lavori del Centro europeo per la resilienza democratica.

L’iniziativa coinvolge anche Albania, Serbia, Montenegro e Macedonia del Nord, insieme agli altri partner indicati dalla Commissione. L’obiettivo è condividere esperienze e rafforzare la capacità di affrontare minacce che superano i confini nazionali.
Dalla disinformazione alla tutela della partecipazione democratica
Le aree di cooperazione comprendono il contrasto alla manipolazione delle informazioni e alle interferenze straniere, l’integrità dei processi elettorali e la protezione delle istituzioni e degli attori della vita democratica. Sono previsti scambi di metodologie, esercitazioni per la gestione delle crisi e attività formative a tutela di giornalisti e società civile.
Gli Stati membri potranno invitare i partner dell’allargamento a proporre, coordinare congiuntamente o prendere parte ad alcuni progetti del Centro. La cooperazione si inserisce nel percorso dello Scudo europeo per la democrazia.
Un tema vicino alle comunità locali
Per gli enti locali e le organizzazioni impegnate nella cittadinanza europea, questo aggiornamento richiama l’importanza dell’educazione ai media, dell’accesso a informazioni affidabili e del dialogo tra istituzioni e cittadini. Nella prospettiva della rete Focus Europe, sono temi che possono arricchire gli scambi e la cooperazione tra comunità europee.
L’annuncio riguarda una cooperazione istituzionale: non costituisce, di per sé, l’apertura di un nuovo bando rivolto ai Comuni o alle associazioni.
Foto di copertina: Consiglio Affari generali, ottobre 2026, © Unione europea. Fonte: Commissione europea, notizia del 13 ottobre 2026. Riprodotta senza modifiche.



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