A SCUTARI LA SECONDA MISSIONE DEL PROGETTO "DIRITTI UMANI E SOSTEGNO ALLA SOCIETA' CIVILE"

Seconda Missione formativa in Albania il 22 Febbraio.

Martedì 22 febbraio – nell’ambito del Progetto “Diritti umani e sostegno alla società civile dell’area di Scutari in tempi di pandemia” - Legge Regionale 11 aprile 1996, n. 19, Anno 2020 (RAS) – si svolgerà nella città di Scutari in Albania il secondo incontro di formazione per 15 giovani studenti locali selezionati con bando pubblico.


Le attività formative saranno tenute dalla Prof.ssa Maria Cristina Carta, docente di Diritto dell’Unione europea e di Tutela dei Diritti umani dell’Università di Sassari e verteranno su due tematiche di stringente attualità: la cittadinanza europea ed i diritti da essa derivanti ed il sistema multilivello di protezione dei diritti fondamentali in Europa, caratterizzato da una sempre maggiore osmosi tra Carte dei diritti (costituzioni nazionali, trattati UE, Convenzione EDU) ed autorità giurisdizionali (giudici nazionali, Corte di Giustizia UE e Corte EDU) chiamate a garantire uno standard sempre più elevato di protezione dei diritti umani.


L’iniziativa vede il Comune di Ardara nel ruolo di soggetto coordinatore e l’Università di Nuoro con il suo Centro studi sui diritti della persona e dei popoli come partner unitamente all’Associazione Malik ed all’Associazione Focus Europe. L’organizzazione delle attività didattico-formative in loco è invece coordinata dalla CONSULTING AND DEVELOPMENT PARTNERS.


Obiettivo principale di questo secondo incontro, in un’ottica di sempre maggiore cooperazione internazionale tra Italia e Albania, è quello di fornire, per un verso, una conoscenza il più possibile consapevole e concreta dei diritti derivanti dal riconoscimento della cittadinanza europea (anche in prospettiva del completamento della procedura di adesione all’UE intrapresa dall’Albania nel 2009) e, per altro verso, diffondere la conoscenza delle molteplici autorità giurisdizionali (non solo nazionali, ma anche sovranazionali ed internazionali-regionali) su cui grava l’onere di tutelare i diritti inviolabili dell’uomo.


È, infatti, di rilevante importanza che anche i giovani albanesi conoscano i principali traguardi e le prospettive di sviluppo del processo di integrazione europea all’evidente fine di consolidare ed ampliare le fondamenta della “casa comune europea”!