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OLIENA E OLIANA, UN'EUROPA DI VOCI E PASSI: IL PROGETTO "BCG" UNISCE SARDEGNA E CATALOGNA

17 minuti fa
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Dalla Festa Major di agosto al trentennale di Cortes Apertas, i due appuntamenti del gemellaggio hanno messo in relazione cittadini, associazioni e giovani. Con il sostegno dell’Unione europea e l’accompagnamento di Focus Europe ETS, una collaborazione consolidata si arricchisce di nuove esperienze e di un simbolo condiviso: il gigante Lussugliu.



Un abito tradizionale sardo, l’arte dei giganti catalani e una danza che mette insieme repertori diversi. Nell’immagine di Lussugliu, il gigante realizzato attraverso la collaborazione tra Oliena e Oliana, si riconosce il significato del percorso costruito dalle due comunità: valorizzare le proprie radici aprendole all’incontro con gli altri.


Tra agosto e settembre 2026 si sono svolti i due appuntamenti di scambio: prima la partecipazione della delegazione sarda alla Festa Major di Oliana, poi l’accoglienza della comunità catalana a Oliena, nelle giornate dell’11–13 settembre, in occasione del trentennale di Cortes Apertas. Due tappe che hanno intrecciato dimensione istituzionale, cultura popolare e partecipazione dei cittadini.


Il percorso si inserisce in “BCG – su Ballu Cantau e els Gegants: voci e passi in festa”, finanziato nell’ambito del programma europeo CERV – Citizens, Equality, Rights and Values, attraverso il bando Town Twinning. Il Comune di Oliena è capofila del progetto, realizzato con l’Ajuntament d’Oliana e con il supporto di Focus Europe ETS.


La prima tappa in Catalogna: le tradizioni di Oliena incontrano la Festa Major

Nei primi giorni di agosto, Oliana ha accolto la delegazione sarda all’interno della propria festa cittadina. Accanto ai rappresentanti istituzionali, hanno partecipato il Tenore Antoni Mereu e i Gruppi Folk Battos Moros e Su Gologone di Oliena, portando in Catalogna canti, danze e abiti tradizionali della comunità sarda.


Il ricevimento in Municipio e la firma del Libro d’Onore hanno accompagnato la partecipazione al corteo istituzionale della Festa Major. L’incontro ha così affiancato ai momenti ufficiali occasioni di presenza diretta nella vita della comunità ospitante, attraverso le sue celebrazioni e le sue espressioni culturali.


Uno degli appuntamenti centrali è stato la 34ª Trobada Gegantera, durante la quale è stato presentato il gigante dedicato a Oliena. Un momento che ha dato una forma visibile alla collaborazione: non soltanto una visita reciproca, ma la realizzazione di un’opera destinata a legare nel tempo le due comunità.


Lussugliu: un simbolo costruito insieme

Chiamato Lussugliu nelle cronache sarde e Lussorio in quelle catalane, il gigante è stato realizzato dal maestro artigiano Toni Mujal, nel suo laboratorio di Cardona. Alto circa 3,6 metri, indossa l’abito tradizionale maschile di Oliena. La sua costruzione ha coinvolto competenze e contributi provenienti da entrambi i territori.


La collaborazione ha riguardato anche il vestiario e il ballo. I tessuti provenienti dalla Sardegna sono stati utilizzati per confezionare l’abito in Catalogna, mentre l’Associació de Geganters i Grallers d’Oliana ha lavorato a una coreografia che combina passi delle danze sarde e movimenti della tradizione dei gegants. La musica proposta da Oliena è diventata così il punto di partenza per un nuovo repertorio condiviso.


Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento dei giovani. Alcuni ragazzi di Oliena hanno raggiunto la comunità catalana per imparare a portare e animare il gigante, confrontandosi con i membri della colla locale. Un’esperienza di apprendimento reciproco, nella quale la trasmissione delle tradizioni è passata attraverso prove, collaborazione e acquisizione di nuove capacità.


È qui che il gemellaggio assume un valore concreto: un sapere viene condiviso, appreso e reinterpretato, senza perdere il legame con la comunità da cui proviene.


A Oliena, il gemellaggio incontra i trent’anni di Cortes Apertas

La seconda tappa ha portato la delegazione catalana in Sardegna, nel fine settimana dedicato a Cortes Apertas. Un contesto particolarmente significativo: proprio a Oliena, nel 1996, nacque la manifestazione che apriva i cortili delle case a un percorso tra produzioni locali, arte e ospitalità, dal quale si sarebbe poi sviluppato il circuito di Autunno in Barbagia.


Nel programma del trentennale, il benvenuto agli amici di Oliana in piazza Aldo Moro ha avuto al centro la presentazione di Lussugliu e del progetto BCG, affiancando la sardana catalana ai balli sardi. Il rapporto tra le due comunità è entrato così nel racconto pubblico della festa, insieme alle espressioni artistiche e artigianali del territorio.


Il calendario comprendeva inoltre laboratori di percussioni e sardana, parate dei Geganters i Grallers d’Oliana insieme ai gruppi folk e ai tenores locali, e momenti di incontro inseriti nelle rappresentazioni delle tradizioni olienesi. Le iniziative hanno trovato spazio in un’edizione che ha richiamato anche il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna al percorso di scambio.


Con 58 cortes distribuite nel paese, la manifestazione ha offerto una cornice diffusa di incontro tra abitanti, artigiani, produttori e visitatori. Le cronache delle giornate hanno evidenziato proprio la presenza della comunità catalana e il dialogo tra musiche, danze e tradizioni popolari. Lussugliu è destinato a rimanere a Oliena, affidando ai giovani del paese il compito di mantenerne viva l’animazione.


Il valore europeo del percorso e il contributo di Focus Europe

BCG nasce per rafforzare una relazione già esistente attraverso il patrimonio culturale immateriale, il dialogo interculturale e la partecipazione civica. Le tradizioni diventano così strumenti per coinvolgere i cittadini in una collaborazione europea, anziché rimanere soltanto elementi da mostrare durante una visita.


Focus Europe ETS ha accompagnato lo sviluppo progettuale del percorso, affiancando il Comune di Oliena nell’accesso alle opportunità offerte dal programma CERV. Il sostegno alla progettazione si inserisce nel lavoro dell’associazione a favore della cooperazione tra enti locali europei.


Accanto all’organizzazione degli scambi, curata dalle amministrazioni e dalle realtà locali, prosegue il nostro supporto tecnico per la documentazione delle attività, la reportistica, la gestione del portale europeo e la diffusione dei risultati.


Il significato di questa esperienza va oltre il calendario dei due eventi. Imparare un ballo, collaborare alla realizzazione di un abito, ospitare una delegazione e condividere uno spazio della propria comunità sono modi concreti di costruire fiducia. L’appartenenza europea prende forma anche attraverso questi gesti, nei quali conoscere l’altro non richiede di rinunciare alla propria identità.


Due appuntamenti, una collaborazione che guarda avanti

Il gemellaggio, formalizzato nel 2018, ha trovato nelle iniziative del 2026 un’ulteriore occasione di crescita. La reciprocità delle visite e il lavoro svolto intorno al gigante mostrano come il rapporto tra Oliena e Oliana coinvolga non soltanto le amministrazioni, ma anche associazioni, artigiani e nuove generazioni.


La prospettiva è dare continuità a quanto costruito, mantenendo vivi i contatti e trasformando l’esperienza dei due incontri in nuove occasioni di collaborazione.

Per Focus Europe, il valore di questo percorso sta proprio nella possibilità di accompagnare le comunità oltre il singolo appuntamento: fare in modo che un progetto europeo lasci relazioni, conoscenze e opportunità da coltivare.


A Oliena e Oliana, le voci e i passi della festa sono diventati un modo per conoscersi meglio. Il lavoro comune è ora il patrimonio da far crescere.



 
 
 

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