I laboratori con la scuola Al-Majed di Taybeh (Israele) - Focus Europe - Laboratorio Progettuale per l'Integrazione Europea

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I laboratori con la scuola Al-Majed di Taybeh (Israele)

Il progetto Planning Networks è stato concepito fin dall’inizio prevedendo una forte partecipazione dei cittadini. Questo elemento parte dalla considerazione che il territorio è lo spazio dove le relazioni sociali, di potere e di gestione si articolano, al di là dei limiti geografici. La conoscenza del territorio non si evince solo dalle cartografie fisiche e dalle indagini istituzionali, ma include anche la conoscenze del proprio ambiente e del suo utilizzo da parte della comunità.

Nel secondo anno di progetto sono state condotte diverse attività a Taybeh e Tulkarem allo scopo di incrementare la partecipazione di tutti i settori della società civile. La seconda serie di laboratori di comunità, focalizzata sulla costruzione di modelli tridimensionali di partecipazione, è stata effettuata in collaborazione con la scuola Al Majed di Taybeh. Lo scopo è stato quello di sviluppare la consapevolezza tra le nuove generazioni circa l’importanza di salvaguardare l’eredità storica e quello di conoscere le loro percezioni e punti di vista circa la vita nel centro storico.

I laboratori si sono tenuti a maggio e giugno del 2013 e si sono articolati in 6 sessioni: un open meeting, una visita guidata nel centro storico, due sessioni di lavoro, un meeting con i giovani e le loro famiglie, un’attività educativa nel centro storico. Il primo incontro é stato organizzato l’8 maggio 2013, nella hall della scuola, e vi hanno partecipato circa 70 teenagers tra maschi e femmine, oltre ai membri del gruppo di lavoro.

L’incontro ha rappresentato l’occasione per descrivere i temi del progetto ad un ampio numero di studenti ed insegnanti, ed individuare i giovani più attivi. Il 19 maggio, con la visita nel centro storico, ha avuto inizio la seconda fase. Lo scopo principale di questa attività é stato quello di migliorare le competenze delle persone in relazione all’ambiente di vita in cui vivono e agiscono normalmente, nonché quello di aiutare i giovani a scoprire le particolarità fisiche ed architettoniche degli edifici storici. Durante la visita, circa 52 partecipanti, tra studenti e insegnanti, si sono scambiati osservazioni, problemi, idee, memorie, speranze, creando un continuo flusso di informazioni, di idee e paragoni, rafforzate dalla presenza degli esperti del gruppo di lavoro del progetto. Nelle settimane successive, il gruppo di lavoro, ha organizzato due seminari di disegno, il 22 maggio e il 29. Al centro di una grande aula è stato posizionato un modello tri-dimensionale che ricostruiva parzialmente il centro storico, il quale si componeva di due strati, il più basso consistente in una foto aerea di una larga porzione di Taybeh; mentre lo strato superiore rappresentava il tessuto urbano del centro storico. Ai circa 30 studenti che hanno partecipato a questa attività, è stato richiesto di progettare e assemblare 24 modelli di edifici storici in scala 1-500, creando contemporaneamente del verde urbano.

Grazie ai modelli, i giovani, sono stati in grado di memorizzare gli artefatti storici, imparare nuove cose sul loro territorio, e rafforzare la loro consapevolezza circa il patrimonio di cui la città ancora dispone, e dei rischi e pericoli che potrebbero causare il declino della città vecchia. Il gruppo di lavoro, alla fine del secondo workshop, ha chiesto ai giovani di esprimere percezioni e valori circa il loro ambiente locale, scrivendo i loro commenti su post-it colorati che sono poi stati appuntati su una mappa, digitalizzati e georeferenziati sul GIS. Come ultima fase, il gruppo di lavoro, ha organizzato un open-meeting nella scuola. Dopo una breve presentazione del progetto, gli studenti hanno condotto 4 sketches per i loro parenti, come interviste, brevi commedie o poemi evidenziando l’importanza del centro storico. Il meeting si è concluso con un buffet, durante il quale uno degli insegnanti ha improvvisato un piccolo concerto, cantando canzoni popolari accompagnato dall’ Oud, uno strumento locale.

Il 25 giungo, grazie al contributo del Comune, che ha fornito terra, piante, fiori, ed utensili, è stata organizzata una giornata di sensibilizzazione nella piazza adiacente alla Torre del Mammelucco. Un gruppo di 50 studenti ha piantato simbolicamente 2 piccoli alberi, piante di rosmarino, menta e za’atar, allo scopo di diffondere il messaggio che il patrimonio storico ha bisogno di cura e attenzione, come per le piante. Durante la giornata, diversi residenti della zona hanno fatto domande sulle attività, e posizionato tavoli lungo l’area di lavoro, servendo bevande, caffè, tè, e cibo, promettendo di prendersi cura del verde. Un gruppo di ragazzi più motivati, e andato in giro per il centro storico, trasmettendo agli abitanti i nuovi concetti appresi durante il workshop. L’attività ha rappresentato un successo, oltre le normali aspettative, e mesi dopo, le aiuole e gli alberi piantati, sono ancora curati con cura da giovani e abitanti, aspetto questo, che rappresenta, forse, la prova più evidente di come questa attività abbia permesso di mettere radici nella comunità di Taybeh.
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