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La Commissaria Europea agli Affari Interni ha aperto ieri a Prstina un dialogo con le autorità del Kosovo verso una possibile abolizione del requisito di visti per i suoi cittadini. Tale traguardo è pero’ condizionato secondo la Commissione all’implementazione da parte del Governo di una serie di importanti riforme, in particolare per quanto concerne la sicurezza dei documenti di viaggio; la gestione dei confini, dell’immigrazione e della politica d’asilo; l’ordine pubblico e la lota contro corruzione e crimine organizzato e il rispetto dei diritti fondamentali

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Tenendo conto di due importanti trends demografici globali – l’invecchiamento della popolazione e l’urbanizzazione crescente – l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha sviluppato una guida per mettere in rete le città “age-friendly”. L’iniziativa è partita nel 2006 quando un gruppo iniziale di 33 città in 22 Paesi diversi si sono unite allo schema. Una città “age-friendly” è un ambiente urbano inclusibvo ed accessibile che promuove l’invecchiamento attivo. Le amministrazioni locali interessate ad aderire a tale progetto – nello spirito dell’Anno Europeo dell’Invecchiamento Attivo e la Solidarietà tra Generazioni – sono premiate con la designazione di “Membro della rete Globale delle Città Age-Friendly”. Per tutte le informazioni consultare il sito http://www.who.int/ageing/age_friendly_cities_network/en/index.html

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Si apre oggi con la conferenza di lancio di Copenaghen l’Anno Europeo dell’Invecchiamento Attivo e della Solidarietà tra Generazioni. Sostenuta dalle istituzioni europee, l’iniziativa mira ad attrarre l’attenzione di decisori politici, media e cittadini sullo straordinario allungamento dell’aspettativa di vita e della salute degli Europei, e sulle opportunità che cio’ rappresenta. Una popolazione più longeva – l’Anno vuole insomma di ricordare – non rappresenta soltanto un costo più alto per i sistemi di welfare, ma prima di tutto un’opportunità per rimettere in gioco risorse utili per la società in maniera innovativa. Tutte le info qui.

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E’ Martin Schultz il nuovo Presidente del Parlamento Europeo: lo ha eletto ieri l’assemblea plenaria riunita a Strasburgo con un’ampia maggioranza di 387 voti. Cinquantasei anni, tedesco, Schultz è entrato in Parlamento nel 1994, divenendo capogruppo dei Socialisti e Democratici dal 2004. L’elezione di ieri corona dunque un lungo percorso politico personale, e garantisce una posizione importante al gruppo SD – pur minoritario in Parlamento – sino al termine dell’atttuale legislatura.

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La Commissione Europea ha aperto ieri con una lettera formale a Budapest una procedura d’infrazione nei confronti dell’Ungheria, al centro delle preoccupazioni per un progressivo deterioramento degli istituti democratici. Nel mirino di Bruxelles sono finite in particolare le riforme che sembrano pregiudicare fortemente l’indipendenza della Banca Centrale, del sistema giudiziario e dell’autorità di supervisione sulla protezione dei dati, in contravvenzione con i trattati europei. Il Primo Ministro ungherese Orbàn, che ha ora un mese per rispondere ai rilievi, si esprime proprio oggi davanti al Parlamento Europeo e incontrerà il Presidente Barroso a Bruxelles la prossima settimana.